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lunedì 4 luglio 2011

Bob Marley : l'uomo che sognava la libertà

Bob Marley, un piccolo grande uomo, molto più di un cantante.

Sono passati trent'anni dalla scomparsa di un uomo che aggiunse dei valori all'arte della musica, attraverso una sensibilità che fu espressione di pace e di amore rivolta a Dio, alla natura e alla gente.
Robert Nesta Marley, nei 36 anni della sua vita, dedicò tutto se stesso verso gli altri.
Bob Marley ebbe le idee molto chiare sul modo di vivere, sin da giovane; fu un uomo dal carattere forte , un rivoluzionario e un militante al tempo stesso. L'11 maggio del 1981 lasciò il mondo terreno e con i funerali svoltisi il 21 maggio di fronte a tutta la sua gente, con una cerimonia istituzionale come per un capo di stato, si diede vita al mito di Bob Marley.

Il suo punto debole si sviluppò dal piede, un pò come avvenne per il personaggio mitologico Achille ; infatti Marley morì in un ospedale a Miami a causa di un tumore sviluppatosi nel piede destro che in breve gli pervase gli organi vitali.

Ambasciatore della musica reggae e della spiritualità rasta, riuscì a far diventare la sua voce espressione di emancipazione , di vittoria, di rivincita della propria razza di origine africana , di liberazione , di rispetto, un uomo che riuscì a insegnare qualcosa al mondo intero.
Marley aveva una grande aspirazione : vedere neri, bianchi, cinesi vivere tutti insieme , abbracciati. Era ormai un leader e quello che avesse detto o fatto iniziò a preoccupare anche la politica locale al punto che nel 1976, alla vigilia di un concerto per la sua gente a Kingston, subì un attentato assieme a sua moglie Rita .

Bob Marley fu un grande uomo che grazie alla sua musica, al suo coraggio e alla sua ostinazione riuscì a trasmettere in tutto il mondo il suo messaggio di pace.

 Ecco alcune sue citazioni :

"Voglio muovere il cuore di ogni uomo nero perchè tutti gli uomini neri sparsi nel mondo si rendano conto che il tempo è arrivato, ora, adesso, oggi, per liberare l'Africa e gli africani. Uomini neri di tutto il mondo, unitevi come in un corpo solo e ribellatevi: l'Africa è nostra, è la vostra terra, la nostra patria ... Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra."

"Where there's a will, there's always a way.."

sabato 2 luglio 2011

Jack Daniel's : storia, produzione e curiosità

Volete sapere del jack Daniel’s ?..allora mettetevi comodi e non prendete altri impegni, perchè la storia è lunga.
Jasper Newton Daniel (detto Jack) lavorava in una distilleria gia’ all’età di 13 anni, dopo molti anni riuci’ a creare una sua distilleria a Lynchburg (Tennessee).
Il suo modo di creare whisky era del tutto innovativo rispetto agli altri; la sua distilleria bruciava legno d’acero disposto a strati, questo una volta diventato carbone veniva usato per filtrare il distillato creato goccia a goccia da 3 metri di altezza dove era posta la pila del carbone,tale tecnica viene chiamata “Charcoal Mellowing” e conferisce al Jack sapori piu’ gradevoli e venature rossastre; questo rendeva il Jack non piu’ un semplice bourbon ma un whisky particolare un “Tennesse” come riporta l’etichetta.
L’etichetta riporta ulteriormente la scritta “Sour mash” ossia alla bollitura della farina di grano si aggiunge un miscuglio acido proveniente da una fermentazione anteriore, la miscela nuova costituita è detta “Birra”.
A questo punto inizia la fase dell’invecchiamento nelle botti ;
Le botti sono costruite direttamente dall’azienda Jack Daniel’s,solo botti di rovere bianco, vengono montati a listelle , assemblate e fatte carbonizzare all’interno per neutralizzare gli zuccheri naturali presenti nel legno e che poi daranno quel colore ambrato al Whisky.
La maturazione non è affidata al tempo , ma ai maestri distillatori che decidono quando è pronto.
La leggenda del old n.7 riportata sull’etichetta:
1)La leggenda narra che si trattava del numero di spedizione ferroviaria su una botte.
2)il modo in cui scriveva la “J” di JAck somigliasse ad un 7.
3)Alcuni dicono che aveva scelto il numero 7 semplicemente in quanto fortunato.
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